mercoledì 8 febbraio 2012

Nel lontano 2006, quando ancora frequentavo forum, a volte mi veniva chiesto se avessi il contatto di messenger. Io solitaria come pochi non sapevo neppure cosa fosse, mi era stato detto che serviva ad inviare messaggi più lunghi rispetto ad una semplice e-mail. L'anno successivo mi feci convincere da un utente di un forum ad installare questo programmino e da allora è una delle rare costanti che mi hanno seguita fino ad oggi, ha come assistito alla mia crescita ed interviene quando la mia vita è troppo soporifera per poterla affrontare da sola. 'Da sola' lo è comunque, ma sentire un amico da temporaneo sollievo, anche se è lontano.
Ora si volevano inserire i tweet in una sorta di biblioteca virtuale da consultare in futuro, per renderci conto del tempo che passa et similia. Io invece mi rendo conto che rileggere vecchie conversazioni fa in modo di ritrovare la me di allora, e forse è la cosa più preziosa che ha ognuno di noi. Cose che ho dimenticato, pensieri poi evoluti, posso ritrovarmeli in qualunque momento a portata di mano. Pur usando anche Twitter, percepisco il tempo che se ne va grazie a Messenger. Dovrei ringraziare quell'utente ma non lo sento da quando ho eliminato il mio account Facebook. Grazie. Se non era per Messenger avrei probabilmente potuto sorvolare su questi ultimi cinque anni che sono veramente stati come non averli vissuti.

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