giovedì 22 dicembre 2011

Perchè sono nata? Una domanda che ultimamente mi martella nella testa, senza tregua. Non offre risposta pensare di essere il desiderio d'un figlio da parte dei miei genitori. Potevo benissimo lasciar posto ad uno spermatozoo che amava la vita molto più della sottoscritta. Invece eccomi con già nel cuore centinaia di rimpianti, non aver approfittato della minor età com'era normale che fosse, soffocare nell'amarezza di quei tempi. O non saper distinguere il fantomatico giorno più bello dal più brutto perchè talmente simili tra loro da aver assemblato un unico baratro spaventoso in cui le mie mani non riescono ad aggrapparsi a nulla per tentare di salvarsi. Vorrei una ragione valida per proseguire. Che mi prenda così tanto da farmi dimenticare il passato, la mia esistenza banale, vuota, inutile, priva di senso. Cosa ci guadagna la vita a non darmi nulla se comunque il prezzo sarà la morte?

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