Il futuro non è altro che una proiezione del presente perpetuata all'infinito. Mutano titoli sui giornali e tu rimani il solito coglione catapultato su questo pianeta senza una motivazione ben precisa. Una delle formichine che lavora ogni giorno pur di poter morire. Il calendario è solo un pretesto per non ammettere a sè stessi quanto quel pendolo tra dolore e tedio sia pura realtà, il motore dell'intera esistenza.
Un presente ove possiamo scorgere un capello bianco nello specchio. La nera signora arriva anche senza invocarla, a ravvivare il presente condensato in nuvole di fumo divenendo passato.
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